Lingua, cultura e integrazione – Gli esiti della ricerca in un libro

“Da pochi anni il nostro Paese ha introdotto l’obbligo di apprendere la lingua italiana e la cultura civica per gli stranieri che migrano in Italia, allineandosi alla maggior parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa che contemplano requisiti linguistici e culturali per il cittadino migrante. Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti ha promosso e realizzato una ricerca conoscitiva sull’impatto generato da queste nuove disposizioni, che indaga la misura del consenso e la percezione di efficacia che esse stanno suscitando per i diversi attori. Sono temi importanti e attuali nell’ambito dei quali, forse per la prima volta, si è potuto valutare se e quanto la conoscenza dell’italiano e della cultura civica agiscono come strumenti per l’esercizio della cittadinanza attiva, come fattori di emancipazione dei migranti e come influenzano i processi di integrazione che, per definizione, costituiscono le condizioni per sentirsi parte di una società.”
La casa editrice Erikson ha pubblicato il volume “Lingua, cultura e integrazione. L’impatto dell’obbligatorietà della formazione linguistica e civica nei processi migratori” curato da Cristina Bertazzoni, Ernesto Passante, Camillo Regalia, Lorenzo Rocca. Un testo che raccoglie gli esiti della ricerca condotta dal CPIA di Verona nell’ambito del progetto CIVIS V – FAMI sul rapporto tra la conoscenza della lingua italiana, la regolarizzazione della sua posizione e il processo di integrazione nel nostro Paese.

Le evidenze della ricerca sull’impatto dell’introduzione dell’obbligatorietà dell’apprendimento della lingua italiana e della cultura civica per gli stranieri che migrano in Italia erano state presentate a Verona, a conclusione del progetto, il 23 aprile 2018 nel corso di un seminario regionale.

Vai al sito della casa editrice