Le sedi dei CPIA – Contesto normativo di riferimento

Il DPR 263/12 nel ridefinire l’assetto organizzativo didattico dell’Istruzione degli Adulti, istituisce i CPIA e attribuisce loro la medesima autonomia che hanno le istituzioni scolastiche. I CPIA sono a tutti gli effetti istituzioni scolastiche autonome. La loro particolarità sta nel fatto che sono specializzate nell’istruzione degli adulti.

La Giunta Regionale del Veneto con provvedimento n. 2827 del 30 dicembre 2013, relativo al dimensionamento scolastico 2014/2015 ha previsto la possibilità di attivare 12 CPIA e, successivamente, in ottemperanza a quanto previsto da tale deliberazione, ha approvato l’istituzione di 7 CPIA, uno per ogni provincia (DD.G.R. 1123/14, 2751/14, 214/15).

Prima dell’entrata in vigore del DPR 263/12 le sedi dell’Istruzione degli Adulti, denominate CTP, erano incardinate in istituti comprensivi. Da quando sono stati istituiti i CPIA, i CTP sono diventati le sedi associate del CPIA, pertanto si è, a volte, determinata una convivenza presso la stessa sede di istituzioni scolastiche diverse rette da due Dirigenti scolastici distinti.

I riferimenti normativi sono:

Legge n. 23 – 11 gennaio 1996Norme per l’edilizia scolastica

Articolo 3, comma 1: “In attuazione dell’articolo 14, comma 1, lettera i), della legge 8 giugno 1990, n. 142, provvedono alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici:

  1. i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie”

La stessa Legge, Articolo 1, comma 2, d) elenca tra le proprie finalità: “l’adeguamento delle strutture edilizie alle esigenze della scuola, ai processi di riforma degli ordinamenti e dei programmi, all’innovazione didattica e alla sperimentazione.

Decreto Legislativo n. 112 – 31 marzo 1998 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59

Articolo 139, comma 1: “sono attribuiti alle province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti”:

  • lettera b) “la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche”;
  • lettera d) “il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d’intesa con le istituzioni scolastiche”;

Articolo 139, comma 2: “I comuni, anche in collaborazione con le comunità montane e le province, ciascuno in relazione ai gradi di istruzione di propria competenza, esercitano, anche d’intesa con le istituzioni scolastiche, iniziative relative a:

  • a) educazione degli adulti”

Circolare n. 36 – 10 aprile 2014 Istruzioni per l’attivazione dei CPIA

In cui si invitano gli UU.SS.RR ad “acquisire, per quanto di competenza, le informazioni – da parte degli Enti locali competenti – circa l’utilizzo degli edifici destinati ad ospitare le sedi suddette (sede principale e sedi associate ad essa collegate: punti di erogazione dei percorsi di primo livello e dei percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana), anche in relazione a quanto previsto dall’art. 3 della Legge 23/96 e alle responsabilità derivanti in materia di sicurezza”

Nota n. 8041 – 7 settembre 2015CPIA. Compiti e funzioni degli Enti Locali – Risposta a quesiti

“(…) Si ravvisa l’opportunità che venga favorita la massima collaborazione ed interazione con gli Enti locali, per assicurare, in sintonia, una gestione proficua ed ottimale degli immobili affidati ai punti di erogazione dei CPIA anche e soprattutto al fine di garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti.

In un simile contesto appare opportuno precisare che i percorsi di primo livello didattico, realizzati presso i CPIA (unità amministrativa) sono riconducibili al primo ciclo di istruzione”.

Nota n. 21313 – 20 dicembre 2018 Avvio e funzionamento dei CPIA a.s. 2015-2016. Primi adempimenti

“Si indicano di seguito gli accordi per i quali si rende necessario predisporre quanto prima il perfezionamento e/o l’aggiornamento e/o il rinnovo:

  1. Accordo, d’intesa con gli Enti locali, tra il CPIA (unità amministrativa) e le istituzioni scolastiche, già individuate nei piani di dimensionamento, dove sono allocate la sede centrale e le sedi associate del CPIA medesimo, circa le modalità di utilizzo<o degli spazi/edifici comuni, anche in relazione a quanto previsto dall’articolo 3 della Legge 23/96 e alle responsabilità derivanti in materia di sicurezza; con l’occasione, si richiama la nota n. 8041 del 7 settembre 2015 (…)

Nota n. 7755 – 3 maggio 2019 – Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti. a.s. 2019-2020 che riprende la Nota 20 dicembre 2018 n. 21313. Tale nota viene ripresa ogni a.s.

DGR n. 960 – 13 luglio 2021 – AllegatoA_453276 – Linee guida per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa. Anno scolastico 2021-22

Articolo 2.8: “Considerato che l’offerta formativa del CPIA attiene il primo ciclo di istruzione, spetta al Comune in cui opera la sede centrale o le sedi associate del CPIA provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, e alle spese varie di ufficio e per l’arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell’acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti, secondo quanto disposto dall’art. 3 Legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Si rammenta che le sedi associate dei CPIA devono rispondere all’effettiva domanda del bacino di utenza, in particolare in riferimento all’attivazione di:
– percorsi di istruzione di primo livello per adulti in età lavorativa e per minori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età (salvo quanto previsto dal citato protocollo sull’inserimento dei quindicenni) che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione o che non hanno assolto l’obbligo di istruzione;
– percorsi di istruzione finalizzati all’attestazione di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore all’A2”.