Cittadinanza italiana – Permessi di soggiorno di lungo periodo CE/UE.

La Rete dell’offerta dei corsi di italiano per immigrati del Comune di Venezia, promossa dal Servizio Pronto Intervento Sociale, Inclusione e Mediazione segnala quanto trasmesso dalla Prefettura di Venezia a seguito di un incontro con il Ministero dell’Interno svoltosi lo scorso 28 novembre.

La Prefettura di Venezia rende noto, infatti, che in relazione alla domanda di cittadinanza italiana “il competente ufficio del Ministero dell’Interno ha fornito nuove indicazioni relative alla tipologia di permesso di soggiorno di lungo periodo che esonera dall’obbligo di presentare la certificazione di conoscenza della lingua italiana livello B1 QCER, comunicando che i titoli di soggiorno di lungo periodo rilasciati con la dicitura CE sono da considerarsi, a tutti gli effetti, assimilati  ai permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo”.

Il D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 (convertito con Legge 1 dicembre 2018, n. 132) modifica la Legge 5 febbraio 1992, n. 91, subordinando la concessione della cittadinanza italiana “al possesso, da parte dell’interessato, di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER)” (Articolo 14 “Disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza”).
Secondo quanto dispone: “i richiedenti, che non abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che non siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del medesimo testo unico, sono tenuti, all’atto della presentazione dell’istanza, ad attestare:
  • ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
  • oppure a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Con questa nota quindi si esplicita che la dicitura “CE” è quindi assimilata alla dicitura “UE”.