Se oggi mi chiedi qual è il conto deposito con il tasso più alto ad aprile 2026, la risposta rapida è questa: sul picco di rendimento lordo spicca Banca Progetto, che arriva fino al 3,50% lordo sui vincoli non svincolabili a 24 mesi, con 3,25% lordo anche a 12 mesi. Se invece stai facendo le simulazioni più comuni su 10.000 o 20.000 euro, Cherry Bank è una delle proposte che finiscono subito sul tavolo nel vincolo a 24 mesi, con il 3,25% lordo.
Il punto vero, però, è un altro: il miglior conto deposito non è quasi mai quello col numerone più alto in homepage. Dipende da una domanda molto più concreta: quei soldi ti possono servire tra 3 mesi, 6 mesi o 1 anno, oppure puoi davvero lasciarli fermi fino a scadenza?
In breve:
- se guardi solo il tasso lordo massimo, oggi Banca Progetto è tra i nomi che si prendono la scena con il 3,50%;
- se fai i confronti classici sui 24 mesi, Cherry Bank è una delle opzioni che entrano subito nel radar con il 3,25%;
- il vero spartiacque non è il tasso vetrina, ma il rendimento netto dopo 26% di imposta sostitutiva sugli interessi e 0,20% annuo di imposta di bollo;
- tra vincolato e svincolabile non cambia solo il rendimento: cambia soprattutto la tua libertà di usare quei soldi.
I conti deposito con i tassi più alti ad aprile 2026
Se guardiamo ai rendimenti più alti per i nuovi conti deposito, tra le offerte più citate c’è Banca Progetto, che si mette davanti con il 3,50% lordo sui depositi vincolati non svincolabili a 24 mesi. E quel “non svincolabile” non è un dettaglio: significa che uscire prima spesso non si può, oppure si può solo perdendo in tutto o in parte gli interessi maturati.
Subito sotto si vedono Cherry Bank al 3,25% sul conto deposito vincolato a 24 mesi, Solution Bank fino al 2,75%, Klarna fino al 2,65% e Mediocredito Centrale intorno al 2,60%. I tassi sembrano vicini, ma non stai confrontando prodotti identici. Qui la precisione conta più del marketing.
| Banca | Tipologia | Durata | Tasso lordo massimo |
|---|---|---|---|
| Banca Progetto | Vincolato non svincolabile | 24 mesi | 3,50% |
| Banca Progetto | Vincolato | 12 mesi | 3,25% |
| Cherry Bank | Vincolato | 24 mesi | 3,25% |
| Solution Bank | Vincolato | Variabile per offerta | 2,75% |
| Klarna | Deposito | Variabile per offerta | 2,65% |
| Mediocredito Centrale | Deposito | Variabile per offerta | 2,60% |
Fermarsi al tasso lordo è il modo più rapido per scegliere male. Due offerte con differenza di pochi decimali possono avere esiti molto diversi se una liquida gli interessi a scadenza e l’altra periodicamente, o se una consente lo svincolo con penalità e l’altra no.
Se vuoi flessibilità, i tassi scendono
Se invece cerchi un conto deposito svincolabile, quindi con la possibilità di rientrare in possesso delle somme prima della scadenza, i tassi si abbassano. È normale: più flessibilità hai, meno la banca ti remunera.
In questo segmento si muovono Scalable Capital al 2,50% e Banca Aidexa al 2,41%, con qualche promozione che può arrivare al 3,00%, ma di solito entro finestre temporali precise e con condizioni da leggere bene. E qui c’è il punto che nei confronti veloci viene quasi sempre saltato: sulla carta il prodotto è “svincolabile”, nella pratica devi capire cosa succede agli interessi se esci prima. Puoi perderli tutti, solo una parte, oppure mantenerli fino a una certa data.
Tutti dicono “svincolabile uguale soldi disponibili”. In realtà la distinzione utile è un’altra: disponibilità del capitale e protezione del rendimento non sono la stessa cosa. A volte riprendi i soldi, ma rinunci proprio a quello che ti aveva convinto ad aprire il deposito.
Se pensi anche solo con una probabilità realistica di usare quella liquidità prima della scadenza, inseguire il tasso massimo del vincolato è quasi sempre la scelta sbagliata.
Il punto vero è il rendimento netto, non il tasso vetrina
Il vero spartiacque è il rendimento netto. Sugli interessi del conto deposito si paga il 26%, e in più c’è l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sulle somme depositate.
Detta semplice: il numero che vedi in homepage serve per attirarti, quello che ti resta in tasca è un altro.
La formula pratica, per fare un calcolo veloce, è questa:
Netto stimato = interessi lordi – 26% sugli interessi – bollo 0,20% annuo sul capitale
Non è un simulatore perfetto, ma basta per evitare l’errore più comune: scambiare il tasso pubblicitario per il guadagno reale.
C’è anche un caso che molti ignorano: su importi piccoli e durate brevi, la differenza tra due tassi può essere quasi irrilevante in euro netti. Magari insegui uno 0,20% in più e alla fine stai parlando di poche decine di euro. In questi casi, la semplicità operativa vale più del tasso.
Le simulazioni aiutano più della pubblicità
Le simulazioni rendono bene l’idea. Con Banca Progetto, 20.000 euro vincolati per 12 mesi al 3,25% lordo generano circa 650 euro lordi di interessi. Tolto il 26% di tassazione, restano circa 481 euro; sottraendo anche il bollo annuo dello 0,20% su 20.000 euro, cioè 40 euro, il netto stimato si avvicina a 441 euro.
Sul vincolo a 24 mesi al 3,50% lordo, sempre con 20.000 euro, il conto è questo: circa 1.400 euro lordi in 2 anni, circa 1.036 euro dopo la tassazione, e circa 80 euro di bollo complessivo su due anni. Il risultato netto stimato si colloca quindi intorno a 956 euro.
| Simulazione | Importo | Durata | Tasso lordo | Netto stimato |
|---|---|---|---|---|
| Banca Progetto | 20.000 € | 12 mesi | 3,25% | circa 441 € |
| Banca Progetto | 20.000 € | 24 mesi | 3,50% | circa 956 € |
Su 50.000 euro, per esempio, lo 0,20% vale 100 euro all’anno. Per questo, quando qualcuno dice “ho trovato il 3,50%, quindi ho finito il confronto”, la risposta corretta è quasi sempre: no, hai appena iniziato.
Cosa controllare davvero prima di scegliere
Quello che conviene verificare è una triade molto più concreta:
- durata del vincolo;
- liquidazione degli interessi;
- possibilità di svincolo anticipato.
Un 3,50% lordo per 24 mesi non vale automaticamente più di un 3,25% lordo per 12 mesi, perché cambia il tempo in cui tieni bloccati i soldi e cambia il margine di manovra che ti lasci.
Prima di aprire un conto deposito, controlla almeno questi punti:
- tasso lordo e durata;
- regole di svincolo;
- quando vengono accreditati gli interessi;
- scadenza della promozione;
- foglio informativo;
- adesione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che copre fino a 100.000 euro per depositante per banca.
Sembra la lista noiosa, ma è quella che evita le sorprese. Il dettaglio che fa davvero la differenza è spesso nascosto nelle righe che quasi tutti saltano: se svincoli prima, cosa ti viene riconosciuto davvero?
C’è poi un problema poco raccontato: la liquidazione degli interessi. Sulla carta sembra un dettaglio tecnico; nella pratica cambia la percezione del prodotto. Se gli interessi arrivano solo a scadenza, per 12 o 24 mesi non vedi muoversi nulla, e psicologicamente il vincolo pesa di più.
Altro punto da non sottovalutare: la copertura del Fondo Interbancario vale fino a 100.000 euro per depositante per banca, non per singolo conto. Se hai più depositi nella stessa banca o nello stesso gruppo, il tema va verificato bene. Sopra quella soglia, frammentare tra più istituti non è una finezza: è prudenza di base.
Vincolato o svincolabile: la scelta pratica
Per chi ha un orizzonte rigido e sa già che quei soldi non gli serviranno, il deposito vincolato resta la scelta più lineare. Se hai 15.000 euro che non toccherai per 24 mesi, un vincolo ben remunerato ha senso.
Se invece hai anche solo il dubbio di dover usare quella liquidità prima, meglio un conto deposito svincolabile con un rendimento un po’ più basso che inseguire il massimo tasso e pentirtene dopo 3 o 6 mesi.
Se vuoi decidere in fretta, usa questa mini-checklist:
- ti serviranno quei soldi entro 12 mesi? Se sì, lo svincolabile parte avvantaggiato;
- puoi accettare di perdere interessi in caso di uscita anticipata? Se no, evita i vincoli rigidi;
- il tasso promo dura davvero per tutto il periodo? Se no, rifai il conto;
- hai calcolato il netto e non solo il lordo? Se no, non hai ancora confrontato nulla.
L’errore più comune non è scegliere il tasso “sbagliato”, ma sopravvalutare la propria capacità di lasciare fermi i soldi per 12 o 24 mesi senza ripensamenti. È questo il punto, non il tasso.
Il confronto con i BTP ha senso, ma senza confondere gli strumenti
Se il tuo obiettivo è spremere di più il netto, è inevitabile che entrino nella discussione anche i BTP. Hanno una tassazione al 12,5%, quindi fiscalmente sono più leggeri dei conti deposito.
Ma non sono la stessa cosa: cambia il rischio di prezzo, cambia la duration, cambia la durata effettiva se li vendi prima della scadenza, cambia il modo in cui recuperi i soldi. Il conto deposito ti interessa soprattutto per la stabilità del capitale nominale e la semplicità; il BTP può offrirti un netto fiscale migliore, ma introduce una dinamica di mercato diversa per natura.
Se il tuo obiettivo è tenere ferma liquidità con un meccanismo semplice, il conto deposito resta la scelta giusta. Se inizi a confrontarlo con i BTP solo per spremere qualche punto di netto in più, stai già cambiando strumento e anche tipo di rischio.
Quindi qual è il miglior conto deposito oggi?
Se la domanda è “quale conto deposito rende di più oggi?”, Banca Progetto è tra le opzioni con il tasso lordo massimo più alto, fino al 3,50%.
Se invece vuoi una proposta immediata da mettere nelle simulazioni standard sui 24 mesi, Cherry Bank resta una delle alternative più solide da guardare subito con il 3,25% lordo.
Il passo successivo, quello vero, è sempre lo stesso: fai una simulazione sul tuo importo reale, calcola il netto e rispondi a una domanda molto concreta — quei soldi devono restare disponibili oppure no?
Questo confronto vale per chi sta scegliendo un deposito come parcheggio di liquidità con orizzonte breve o medio. Non significa che sia la soluzione migliore per ogni profilo, né che questi rendimenti restino identici nel tempo. Se hai esigenze diverse, capitali molto più alti o obiettivi di investimento più ampi, il quadro cambia.
FAQ
Qual è il conto deposito migliore ad aprile 2026?
Dipende dal criterio. Se guardi il tasso lordo massimo, Banca Progetto è tra le offerte più alte con il 3,50%. Se guardi le comparazioni più lineari sui 24 mesi, Cherry Bank è una delle opzioni che saltano fuori più spesso con il 3,25%.
Meglio conto deposito vincolato o svincolabile?
Se sai già che non ti serviranno quei soldi, il vincolato di solito rende di più. Se invece vuoi tenerti una via d’uscita, lo svincolabile paga meno ma ti evita di restare incastrato.
Il tasso lordo basta per capire quanto guadagno?
No. Devi togliere il 26% di tasse sugli interessi e considerare anche l’imposta di bollo dello 0,20% annuo.
Quanto conta la durata del vincolo?
Conta parecchio. Un 3,50% su 24 mesi e un 3,25% su 12 mesi non sono la stessa offerta, perché stai rinunciando alla disponibilità del denaro per tempi diversi.
Le promozioni al 3% sugli svincolabili sono davvero convenienti?
A volte sì, ma vanno lette bene. Spesso hanno scadenze ravvicinate, limiti temporali o regole di svincolo che ridimensionano parecchio l’entusiasmo iniziale.
Ha senso confrontare un conto deposito con i BTP?
Sì, soprattutto per il tema fiscale, visto che i BTP sono tassati al 12,5%. Però non sono prodotti equivalenti, quindi il confronto va fatto con criterio e non guardando solo il rendimento.
Qual è il controllo più importante prima di aprire?
Due cose: regole di svincolo e foglio informativo. Il tasso attira, ma sono quei dettagli che ti fanno capire se l’offerta è davvero adatta a te oppure no.
Quello che ti consiglio, molto semplicemente, è questo: prendi il tuo importo reale, scegli due o tre offerte al massimo, calcola il netto e decidi in base a quando potresti aver bisogno dei soldi. Se salti questo passaggio e guardi solo il tasso, stai scegliendo alla cieca.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Prima di decidere, verifica sempre condizioni economiche, vincoli contrattuali e documentazione informativa ufficiale della banca.




